p r e s e n t a z i o n e

Stefano Cortese ha raccolto le esperienze musicali (e non solo) degli ultimi anni cercando di unire in un unico flusso composizioni originali e brani incontrati durante viaggi e incontri con altri musicisti e in altri luoghi.
Nasce così “Dal Sogno al Cosmo, viaggio musicale”.
Attraverso momenti di composizione e arrangiamento collettivo si costruisce un flusso in cui i diversi temi nascono, si rincorrono, si trasformano, si richiamano, si confondono si nascondono, si divertono…. Completate da piccole storie incastonate, le musiche raccontano del viaggio di una misteriosa carovana, nata dall’alchemico incontro di 5 strani personaggi…
Partendo dalle colline del Minas Gerais (Brasile) la carovana passa  attraverso l’Amazzonia e i ritmi di un maracatù, per risvegliarsi sull’Appennino tosco-emiliano e ripartire per una città misteriosa dalle sonorità mediorientali; e ancora rimane un trio di chiara ispirazione afroamericana che si alterna a  interventi di solisti; altre composizioni originali richiamano nell’ultima parte del viaggio un passaggio dal cosmo al sogno. Il finale è appunto un delirio onirico che si disvela…

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bandiminas
 

a b o u t . u s

Collecting the many musical – though not only musical – experiences he had in the last years, Stefano Cortese is trying to pull together into a single musical stream original pieces as well as compositions coming from his travels and from other musicians.
The result is “Dal Sogno al Cosmo: Un Viaggio Musicale” (“From Dreams to the Universe: A Musical Voyage”).
Through joint composition and arrangement a musical flux is thus built up, in which themes appear and mingle and become interconnected, then turn into one another and disappear, just to appear again… Short stories are also part of this musical journey, involving five curious characters and their mysterious, alchemic relationship.
Setting out from the Minas Gerais Hills in Brazil, the group crosses the Amazon Rainforest to the sound of maracatu rhythm, just to suddenly find themselves in the Tuscan-Emilian Apennines, and then leave again for Middle Eastern sounds...  An African-American trio intermingles with solo performances, while in the last part of the journey some original compositions suggest a jump from dreams to the universe, the finale amounting to a kind of dreamlike and revelatory delirium.

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